Vespula

Vespula2017-03-28T16:55:48+00:00
Vespula

Esemplare di Vespula germanica

Il genere Vespula comprende le specie più comuni nel nostro paese, vale a dire la V. vulgaris e la V. germanica. Questi vespidi, data la loro abbondanza, la grandezza e l’ubicazione delle colonie, le abitudini di foraggiamento e la relativa aggressività sono quelli che più comunemente hanno a che fare con l’uomo. Il corpo ha dimensioni più piccole rispetto ai calabroni (le regine non superano i 2 cm) ed è di colore giallo con striature e macchie nere. Le due specie possono distinguersi dalla colorazione in quanto la V. germanica ha delle macchiette nere sui lati dell’addome distinte dalle strisce, mentre in V. vulgaris queste macchie sono in genere fuse con le strisce stesse. I nidi hanno la forma simile a quella dei calabroni ma sono più spesso sotterranei.

II ciclo coloniale è annuale e si svolge all’incirca con gli stessi tempi di Vespa crabro. Nei mesi di luglio-agosto le colonie di queste vespe contano migliaia di operaie e sono particolarmente temibili in quanto vengono difese nel raggio di alcuni metri dai nidi. Questi possono raggiungere dimensioni enormi. Queste vespe, inoltre, non si limitano, per nutrire le larve, a cacciare insetti come fanno i Polistes o i calabroni, ma sono attirate anche da alimenti di vario tipo, tra cui carne e pesce, che spesso contendono all’uomo reagendo aggressivamente ai tentativi che questo fa di scacciarle. Sono molto attive durante tutto il giorno ma compiono di preferenza i voli di foraggiamento nelle prime ore del mattino (7-9).

Vespule su carne

Le Vespule: le specie appartenenti al genere Vespula sono le vespe sociali che più entrano in contatto con l

L’organizzazione sociale è paragonabile a quella dei calabroni con differenziamento castale a livello morfologico e quindi con regine ed operaie facilmente distinguibili. Questi insetti sono particolarmente efficaci nella difesa delle loro colonie. Mentre nel periodo iniziale di sviluppo, che coincide approssimativamente con la primavera, è assai raro che le vespe attacchino eventuali disturbatori in vicinanza del nido ciò diventa assai probabile nei mesi più caldi quando le colonie sono all’apice dello sviluppo. Questo vale per le piccole colonie dei Polistes come per le grandi colonie di Vespula. Una volta che è stato dato l’allarme dalle operaie di guardia, il segnale è rapidamente comunicato a tutta la forza disponibile tramite vibrazioni del substrato (il nido di cartone che funge da ottima cassa di risonanza) e, in Vespula, tramite un feromone di allarme. L’attacco è preceduto da un intenso ronzio. Lontano dalla colonia le vespe sono invece raramente aggressive e l’uso del pungiglione nei confronti dell’uomo avviene in risposta a situazioni che mettono l’insetto nell’impossibilità di fuggire. La conoscenza della biologia, del comportamento e dell’organizzazione sociale delle vespe è indispensabile per praticare il controllo delle loro popolazioni e per ridurre i danni che questi insetti, pur estremamente utili in quanto distruttori di insetti nocivi, possono arrecare ad attività umane quali l’agricoltura, l’apicoltura ecc. La conoscenza delle abitudini di nidificazione, dei ritmi di attività e del comportamento difensivo può essere inoltre utile per limitare i rischi di punture.

Nido Vespule

I nidi delle Vespule: i nidi hanno la forma simile a quella dei calabroni ma sono più spesso sotterranei anche se non sono rari nidi impiantati in solai, vecchi edifici, pozzi ecc. e talvolta, su piante. La grandezza dei nidi supera in genere quella dei nidi dei calabroni anche se le cellette che compongono i favi sono più piccole. In V. vulgaris il numero di celle per nido può arrivare a circa 16000 mentre raggiunge i 15000 in V. germanica.