Vespa crabro

Vespa crabro2017-03-28T16:52:16+00:00
Vespa Crabro

La Vespa crabro: la Vespa crabro o calabrone (giallone, cignalino ecc.) è la più grande vespa sociale europea. E’ presente in tutta l’Italia peninsulare e nidifica prevalentemente in alberi cavi, soffitte ecc. costruendo nidi che possono misurare anche 1 m di lunghezza composti da vari favi sovrapposti protetti da un involucro di strati di cartone.

Il genere Vespa è rappresentato in Italia dalla Vespa crabro, il comune calabrone (in Sicilia, e in genere nell’Italia meridionale è comune anche la Vespa orientalis). I calabroni sono vespe di notevoli dimensioni (le regine arrivano a 3.5 cm di lunghezza), dal corpo tozzo, di color ruggine e giallo, zampe robuste (che durante il volo tengono vicine al corpo) e volo potente. I nidi dei calabroni sono per lo più costruiti in alberi cavi ma si possono trovare anche in cavità sotterranee e in solai, vecchi edifici ecc. La popolazione di insetti adulti presente sulle colonie è rilevante potendo raggiungere, nel mese di agosto, i 1000 individui. Anche in questi insetti il ciclo biologico è annuale e la fondazione del nido avviene in aprile-maggio da parte di una regina solitaria. All’inizio di giugno cominciano a nascere le prime operaie e la colonia aumenta gradatamente sia in dimensioni che in numero di individui. La regina cessa ogni attività esterna e si dedica esclusivamente alla deposizione delle uova mentre le operaie compiono tutti i lavori di manutenzione della colonia e di costruzione del nido. In agosto sfarfallano i maschi e le operaie iniziano la costruzione delle celle regali dalle quali, in settembre, cominciano ad uscire le future regine. I riproduttori abbandonano il nido e verso ottobre-novembre avviene la morte della vecchia regina a cui segue lo sfaldamento della colonia.

L’organizzazione sociale di Vespa crabro è stata studiata meno approfonditamente di quelle dei Polistes ed è comunque più complessa (molto di più si sa su Vespa orientalis che viene studiata da vari anni da ricercatori israeliani). Nei calabroni, come negli altri Vespini, esistono differenze morfologiche ben distinte tra regine ed operaie: le prime sono infatti molto più grandi ed hanno proporzioni diverse rispetto alle seconde. In V. orientalis e stata dimostrata la presenza di un feromone di origine regale (proviene dalla testa) che induce le operaie a costruire le celle dove, alla fine della stagione, vengono allevate le future regine (l’esatto meccanismo di azione di questi feromoni non è stato ancora chiarito con precisione). Il controllo delle condizioni ambientali all’interno del nido è molto perfezionato rispetto ai Polistes dove la termoregolazione si limita alla ventilazione e a far evaporare goccioline d’acqua durante le ore più calde delle giornate estive. Nei Vespini lo stesso involucro che circonda i favi serve a mantenere all’interno del nido una certa umidità funzionando, inoltre, da isolante termico. In estate la temperatura è sempre tenuta intorno ai 30° C per mezzo del raffreddamento causato dall’evaporazione di gocce d’acqua trasportate al nido dalle operaie. Nei calabroni è stata dimostrata la possibilità da parte delle vespe adulte di riscaldare le pupe mediante il calore generato dal movimento dei muscoli addominali.

Nido Calabrone

I nidi dei Calabroni: i nidi dei calabroni sono per lo più costruiti in alberi cavi ma si possono trovare anche in cavità sotterranee e in solai, vecchi edifici ecc. Questi nidi, a differenza di quelli dei Polistes e come quelli degli altri Vespini, sono costituiti da più favi sovrapposti racchiusi da un involucro di forma sferoidale. Nel caso di nidi costruiti in ambienti molto riparati (come nel caso di alberi cavi) 1’involucro può essere incompleto. Il foro di accesso al nido si trova nella parte inferiore dell’involucro che viene ampliato man mano che la colonia cresce e sono aggiunti altri favi. Il materiale di cui sono formati il nido e 1’involucro è molto più fragile di quello dei Polistes ma è nel contempo molto impermeabile. Date le dimensioni di queste vespe le cellette sono molto piu grandi di quelle dei Polistes e i nidi raggiungono talvolta le 6000 celle ripartite in 6-9 favi sovrapposti.